Me, Poetry:: Il canto d’amore di J.Alfred Pufrock

at around evening time of April 27th, 2010

S’io credesse che mia risposta fosse
A persona che mai tornasse al mondo,
Questa fiamma starìa senza piu scosse.
Ma perciocché giammai di questo fondo
Non torno vivo alcun, s’i’odo il vero,
Senza tema d’infamia ti rispondo.

E dunque andiamo, io e te,
quando la sera è stesa contro il ciel,
come un paziente sul tavolo, anestetizzato.
Andiamo, per semideserte strade,
mormoranti contrade,
di notti senza posa in hotel non di lusso
e locande di segatura con gusci di mollusco.
Strade che si susseguono quale argomento tedioso
dall’intento insidioso
di condurti a un quesito schiacciante.
Oh, domandar “Cos’è?” costa,
Andiamo a fare la visita nostra.

Nella stanza le donne vengono e vanno
di Michelangelo parleranno.

La nebbia gialla che gratta il dorso contro le finestre,
la nebbia gialla che gratta il muso sopra le finestre,
batté la lingua sugli angoli della sera,
indugiò sulle pozze negli scoli perse,
si lasciò cader il nerofumo dei camini sulla schiena.
Scivolò sul terrazzo, spiccò un salto da lì,
e vedendo la soffice notte d’ottobre
una volta circondò la casa e s’assopì.

E di certo ci sarà tempo
per la nebbia gialla che scivola sulla strada,
grattando il dorso contro le finestre;
ci sarà tempo, ci sarà tempo
per scegliere un volto da presentare ai volti che ti si presentano,
ci sarà tempo per la creazione e il delitto.
E tempo per tutte le opere e i giorni di mani
che poggiano un quesito sul tuo piatto;
tempo per te e tempo per me.
E tempo per cento indecisioni
e cento visioni e revisioni,
prima di prendere un toast e un tè.

Nella stanza le donne vengono e vanno
di Michelangelo parleranno.

E di certo ci sarà tempo
per chiedersi “oserò?” e, “oserò?”
tempo di voltarsi e discendere le scale,
con una chiazza calva in mezzo a una testa tale-
[Diranno “Quanto si fanno radi i suoi capelli, quanto!”]
il mio abito da mattina, il colletto fino al mento.
La mia cravatta ricca e modesta, ma fissata da un semplice punto
[diranno: “Ma quanto son sottili gambe e braccia! E’ consunto!”]
Oserò
disturbare l’universo?
In un minuto c’è tempo
per decisioni e revisioni che un minuto muterà.

Poiché tutti già li conobbi, li conobbi tutti:
conobbi sere, meriggi e mattini
misurai la mia vita con semplici cucchiaini.

Conosco le voci che muoiono sotto la musica
giunta da una lontana stanza in morente precipitare
così, come dovrei rischiare?

E tutti gli occhi già conobbi, li conobbi tutti-
gli occhi che ti fissano in una frase formulata.
E quando sono formulato, su uno spillo qualunque,
quando sono trafitto e sul muro vado ai matti
come potrei iniziare dunque
a sputar ciò che rimane dei giorni e modi miei?
E come dovrei rischiare?

E tutte le braccia già conobbi, le conobbi tutte-
braccia colme di gioielli e bianche e nude
[ma a un baglior di lampada, svilite da peluria lieve e rude].
E’ un aroma d’indumento
che confonde il mio argomento?
Braccia stese su un tavolo, o avvolte in uno scialle.
E così dovrei rischiare?
E come dovrei iniziare?

Dirò, vagai al crepuscolo per angusti viali
e osservai il fumo innalzarsi dalle pipe
d’uomini soli in maniche di camicia alle loro finestre?

Avrei dovuto essere un paio di chele aspre
che corrono sui fondali di silenti mari.

E il meriggio, la sera, così lieta riposa!
Lisciata da lunghe dita
dormiente… quieta… o finta malata.
Sdraiata sul pavimento, qui fra te e me.
Dovrei, dopo tè, torte e sorbetti,

aver la forza di portare alla crisi dei momenti perfetti?
Ma benché abbia pianto in digiuno, pianto e pregato,
benché abbia visto la mia [già calva] testa su un vassoio.

Non sono profeta - né esserlo voglio;
ho visto il mio momento di grandezza che vacillava.
e l’eterno lacchè che reggendo il mio giaccone rideva,
e in poche parole, ne ebbi paura.

E ne sarebbe valsa la pena, dopotutto.
Dopo le tazze, la marmellata, il tè,
fra la porcellana e qualche chiacchiera tra te e me.
Ne sarebbe valsa la pena
d’ignorare con un sorriso il problema,
di comprimere in una palla l’universo tutto
e farlo rotolare verso un quesito schiacciante,
di dire “Sono Lazzaro, vengo dalla morte,
torno per dirvi tutto, vi dirò tutto!”-
se una, sistemando un cuscino sotto il capo, forte
dovesse dire: “Non è questo che intendevo, affatto,
non è questo, affatto”

E ne sarebbe valsa la pena, dopotutto,
ne sarebbe valsa la pena,
dopo i tramonti e i cortili e le umide strade.
Dopo i romanzi e le tazze da tè, dopo le gonne che van strisciando.
E questo, e tanto altro?-
E’ impossibile dire solo ciò che io intenda!
Ma se magica lanterna mostrasse i ricami dei nervi su una tenda:
ne sarebbe valsa la pena
se una, sistemando un cuscino o a calar lo scialle,
e a volgersi verso la finestra, dovesse dire
“Non è questo, affatto,
non è questo che intendevo, affatto!”

. . . . .

No! Non sono il Principe Amleto, né dovrei,
sono uomo di corte, uno che può bene
rimpinguar un corteo, cominciar una o due scene,
avvisar il principe; certo, uno strumento che non dà pene,
deferente, lieto d’esser d’aiuto,
politico, cauto, e meticoloso;
pieno d’alte sentenze, ma un po’ ottuso
a volte, di certo, quasi spiritoso–
quasi, a volte, il Folle furioso.

Sono invecchiato… sono invecchiato…
Indosserò l’orlo dei pantaloni rivoltato

Mi riporterò i capelli? Oserò mangiar pesche intere?
Indosserò candidi pantaloni di flanella e andrò per spiagge serene.
Sentii l’una all’altra cantare le sirene.

Non penso che per me canteran le loro nenie.

Le vidi cavalcare le onde verso il mar
Pettinare la bianca chioma dell’onda di risacca:
Quando il vento soffia sull’acqua nera e bianca.

Così con le figlie del mare d’alghe rosse e brune
incoronate in marine camere ci attardammo
Finché voci d’uomo ci svegliarono, ed affogammo.

T.S.Eliot

Me, Poetry:: Niagara Niagara - Tu non sei da solo

around lunchtime of April 17th, 2010

Lei stanotte lo guarda appoggiato solo sul letto
La sola cosa che lo tocca è una fessura di luce
Ciocche dei capelli di lei sono sparse intorno ed attorno le sue dita
E lui si allunga dalla parte di lei in cerca qualche segno rimasto

E lei dice tu non sei solo
Steso nella luce
Spegni il fuoco nella tua testa
E stenditi con me stanotte

Uno di questi proiettili è andato dritto per la vena giugulare
C’erano delle persone che correvano, un lampo di luce, poi tutto è cambiato
Niente è veramente importante, alla fine, lo sai
Tutte le preoccupazioni di sempre..
Non aver paura per me, mio amico
Un giorno ci ritroveremo tutti per sempre

Tu non sei solo
Steso nella luce
Spegni il fuoco nella tua testa
E stenditi con me stanotte

La data del matrimonio era di giugno, come ogni altra sposa
Lei lo amava come nessuno prima, ed è stato bella questa vita
Ma a volte essa scorre via in fretta
Come sabbia tra le dita delle mani
Così lascia che il tempo cancelli il passato, e vai avanti e fai nuovi piani per il futuro

Tu non sei solo
Steso nella luce
Spegni il fuoco nella tua testa
E stenditi con me stanotte
Tu non sei solo
Steso nella luce
Spegni il fuoco nella tua testa
E stenditi con me stanotte

Not Alone - Patty Griffin (libera traduzione)

Me, Poetry:: Grazie Padre Filippo!

at around evening time of April 5th, 2010

È assurdo,
dice la ragione.
È quel che è,
dice l’amore.

È l’infelicità,
dice il calcolo.
Non è altro che dolore,
dice la paura.

È vano,
dice il giudizio.
È quel che è,
dice l’amore.

È ridicolo,
dice l’orgoglio.
È avventato,
dice la prudenza.

È impossibile,
dice l’esperienza.
È quel che è,
dice l’amore.

Erich Fried

Poetry:: Prigione

mid-afternoon of March 13th, 2010

Vivere una sola vita
in una sola città
in un solo Paese
in un solo universo
vivere in un solo mondo
è prigione.

Amare un solo amico,
un solo padre,
una sola madre,
una sola famiglia
amare una sola persona
è prigione.

Conoscere una sola lingua,
un solo lavoro,
un solo costume,
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.

Avere un solo corpo,
un solo pensiero,
una sola conoscenza,
una sola essenza
avere un solo essere
è prigione.

Ndjock Ngana

Me:: I’M SICILIAN

in the wee hours of January 21st, 2010

C’è qualcosa di spagnolo nel mio sangue. Qualcosa che lo fa scorrere con un’istintiva irruenza, spesso nascosta. Una sorta di forza che a farla scattare può diventare violenza, ma che sempre si nutre di un profondo senso dell’onore. C’è un’antichità remota nel mio sguardo; un’occhiata di sufficienza sulla novità, che la giudica con secolare disincanto. Nel mio animo c’è un’indole araba, attaccata ai sensi, attenta all’occasione. C’è un sospetto millenario, latente, che affronta tutto con il pregiudizio che ogni uomo, per natura, è ingannatore. Eppure io ingannatore non sono. Sono creatore di legami, di relazioni veraci che lego al mio cuore in maniera durevole. Non dimentico nulla.
L’isola che abito è uno spazio talmente battuto dal sole da esserne secco. Crepato dai fremiti della terra e spazzato dallo scirocco, si erge come pietra inamovibile al centro del Mediterraneo. So cosa vuol dire avere una famiglia, e so cosa vuol dire appartenere. Conosco la povertà abbastanza bene da sapere che ha a che fare con la dignità. Mi appartiene un segreto che questa terra sembra custodire. Non saprei dirlo, perché è un segreto che non si rivela: si passa. E’ qualcosa che sappiamo solo noi, e chi vive in mezzo a noi. E che anche a volerne parlare tra noi, non saremmo capaci. Lo sappiamo e basta. Se ne coglie un accenno nel profumo dei nostri agrumi. Il mio mestiere è quello del mercante, che grida i suoi tesori. Nelle mie grida c’è il mio mondo. Esse sono come dei canti, che parlano della mia Sicilia.

Anonimo Siciliano

Me, Poetry:: A loro!!

in the wee hours of November 16th, 2009

Ascolta….
….Ascolta…
Ascolta!..

Nel volo……
..il sole..
in più parti ferito

Nel sole..
il volo!
in più parti ferito

Solo..
nel volo,
ferito…
in più parti.

Il volo
è solo..
ferito!..
e dal sole
in più parti!

Solo
in volo
è ferito;
al sole
in più parti!

“- Sole
ferito
dal volo
da solo
in più parti - ”

-”Sole
in volo”
ferito?
-”solo
in più parti”

In volo
al sole…
lo so!
ritorno
in più parti!

…Ascolta…
..Ascolta..
ASCOLTA!
..Ascolta…
…ascolta….
….ascolta………………………………

Manlio Tomasino

Me, Songs:: The most loneliest day of my life

in the early evening of June 28th, 2009

Such a lonely day
And it’s mine
The most loneliest day in my life

Such a lonely day
Should be banned
It’s a day that I can’t stand

The most loneliest day of my life
The most loneliest day of my life

Such a lonely day
Shouldn’t exist
It’s a day that I’ll never miss

Such a lonely day
And it’s mine
The most loneliest day of my life

And if you go,
I wanna go with you
And if you die,
I wanna die with you
Take your hand and walk away

The most loneliest day of my life
The most loneliest day of my life
The most loneliest day of my life

Such a lonely day
And it’s mine
It’s a day that I am glad I survived.

System of a down

Me, Songs:: Kiss me…

in the early afternoon of June 13th, 2009

Kiss me
out of the bearded barley
Nightly
beside the green green grass
Swing swing
swing the spinning step
You wear those shoes and I will wear that dress

Oh, kiss me
beneath the milky twilight
Lead me
out on the moonlight floor
Lift up your open hand
strike up the band and make the fireflies dance
Silver moon?s sparkling
So kiss me

Kiss me
down by the broken tree house
Swing me
upon it’s hanging tire
Bring bring
bring your flowered hat
We’ll take the trail marked on your father’s map

Oh, kiss me
beneath the milky twilight
Lead me
out on the moonlight floor
Lift up your open hand
strike up the band and make the fireflies dance
Silver moon?s sparkling
So kiss me

kiss me
beneath the milky twilight
Lead me
out on the moonlight floor
Lift up your open hand
strike up the band and make the fireflies dance
Silver moon?s sparkling
So kiss me

So kiss me

So kiss me

So kiss me

The Cardigans

Me, Songs:: l’uomo più furbo

at around evening time of May 15th, 2009

l’uomo più furbo del mondo
conquistatore instancabile e attento
ha avuto donne di tutti i paesi
donne che aspettano il ritorno
l’unica donna che ha tanto amato
gli ha voltato lo sguardo
un incontro all’ultimo bacio
con lei non poteva rifarlo
negli occhi di tutte le donne del mondo
quando le accarezza
cerca lei
che non vuole più l’uomo più furbo

l’uomo più furbo del mondo
fuma tre pacchi di sigari al giorno
gli bruciano gli occhi dal fumo e dal pianto
come il pianto che non scenderà mai
per lei con cui non può più stare
per lei con cui non può parlare
perché lei uccisa dal rancore
gli ha negato per sempre l’amore

negli occhi di tutte le donne del mondo
quando le accarezza
cerca lei
che non vuole più l’uomo più furbo

l’uomo più furbo del mondo
può avere tre o quattro donne al secondo
quella sera torna a casa da solo
scaccia gli sguardi come scaccia le zanzare
e rinuncia al suo amore di sempre
che non potrà mai scordare

negli occhi…

Max Gazzè

Me, Songs:: non può piovere per sempre

in the wee hours of May 7th, 2009

Noi camminammo lungo un percorso stretto, sotto il firmamento di fumo.
Qualche volta tu puoi appena dire la differenza tra l’oscurità e luce.
Hai la fede in ciò in cui crediamo?
La prova più vera è quando noi non possiamo, quando noi non possiamo vedere.

Io sento il martellio dei piedi, nelle strade sotto, e le donne che piangono e, i bambini sanno che là, che c’è qualche cosa sbagliato, e è duro a credersi, ma chi ama prevarrà.

Oh che non piova tutto il tempo.
Il cielo non cade per sempre.
E se la notte sembra lunga, le tue lacrime non cadono sempre.
Oh, quando sono solo, mi sveglio si nel cuore della notte e mi auguro che tu sia stata qui. Mi manchi. Puoi dirmi se c’è qualcosa in cui credi di più?
Se questo è tutto ciò che cos’è?

Nel martellio dei piedi, nelle strade, e una finestra e si rompe, e una donna cade; è qualcosa di sbagliato, è così difficile credere che l’amore prevalga.
Oh che non piova tutto il tempo. Il cielo non cade per sempre. E se la notte sembra lunga, le tue lacrime hanno vinto la caduta, le tue lacrime non cadono, le tue lacrime non cadono sempre. Ieri sera ho fatto un sogno. Sei venuta nella mia stanza, mi hai portato in braccio. Sussurrando e baciandomi, e mi hai detto ancora credi.
Ma poi il vuoto di un oceano bruciante contro il quale noi vediamo la nostra più oscura tristezza.
Finché mi sono sentito sicuro e caldo. mi sono addormentato fra le tue braccia. Quando mi svegliai ho pianto per te che sei di nuovo sparita. Oh, mi senti?
E non piova tutto il tempo. Il cielo non cade per sempre. E se la notte sembra lunga, le tue lacrime non cadono sempre. Non può piovere per sempre. Il cielo non cade per sempre. E se la la notte sembra lunga, le tue lacrime non cadono, le tue lacrime non cadono, le tue lacrime non cadono sempre.
Oh non pioverà tutto il tempo!

The Crow

Active discussions

I'M SICILIAN
Questa dedica è veramente stupenda, degna di nota, non potevo non commentarla. Solo la frase "Conosco la povertà... (Alessio Benedetti)
A loro!!
Ciao Manlio, un abbraccio. marialuisa. (marialuisa)
quando cesserò d'amarti
Hola de parte de parejaspareja.es, encontre tu blog navegando por la red buscando verso amor en google. Me parece super... (Parejas)
Non starò qui a cercare parole che non trovo
bellissimo testo... :) (iride)
a V.
...zitto zitto se ne sta....e ogni tanto scopro che mio fratello è un grande... (Dario)
Sapere che essiteno persone come te che esprimono cosi tanta profondità nelle parole mi fa stare meglio. (janneth ayala)
Sapere che essiteno persone come te che esprimono cosi tanta profondità nelle parole mi fa stare meglio. (janneth ayala)
Ciao Manlio, ogni volta che mi giunge un aggiornamento dal tuo sito vengo a trovarti ed ogni volta trovo la dolcezza e... (Giorgio (Giorgione di Milano forse e' meglio))
un servo infedele
ma è incredibile!metti sempre le cose giuste al momento giusto!sto facendo un esame su Foscolo,e devo dire di averlo... (jo)
il male di vivere
Che meraviglia Montale!lo adoro..e complimenti per i tuoi gusti letterari..non si direbbe che sei un ingegnere!:-) un... (giorgia)
Che meraviglia Montale!lo adoro..e complimenti per i tuoi gusti letterari..non si direbbe che sei un ingegnere!:-) un... (giorgia)
la nostra epoca
ciao manlio, tanti saluti ancora da Beijing! ci vedremo in Italia, sylvia (sylvia)